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Cucinato Appena Pescato

Cucinato Appena Pescato

Il progetto – The project

Milano è una città d’acqua. Ecco perché, nel cuore di Porta Romana, nasce CAP, progetto che porta in tavola la più preziosa tra le materie prime che l’acqua ci offre: il pesce.

CAP (Cucinato Appena Pescato) non è solo un locale, ma un crocevia di narrazioni sul mare e sulle tradizioni gastronomiche ad esso legate. Pesce freschissimo – selezionato appena pescato – lavorato e rivisitato a partire dalle nostre ricchissime tradizioni regionali.

CAP come rimando alla provenienza dei prodotti, sempre riconoscibile nelle ricette e negli abbinamenti proposti; ma anche alla freschezza della materia prima, così nobile e delicata da pretendere, oltre a una lunga esperienza in cucina, mani che rispettino, che amino, che raccontino il mare e le sue mille storie.

Milan is a city of water. That’s why, in the heart of Porta Romana, is starting C.A.P., a project that brings on the table the basic raw material that water offers us: the fish.

CAP (in italian: Cucinato Appena Pescato – Cooked Freshly-Caught – but also a pun with the italian name of the ZIP code) is not only a restaurant, but a crossroads of tales of the sea and gastronomic traditions linked to it. Fresh fish – selected just caught – prepared and revisited starting from our rich regional traditions.

CAP as a reference to the origin of the products, always recognizable in the recipes and in the proposed combinations; but also to the freshness of the raw material, so noble and delicate to expect, as well as a long experience in the kitchen, hands which respect, love and tell the sea and its many stories.

Il locale – The Club

Ogni luogo ha una storia, più o meno lunga, dalla quale non si può prescindere. Trent’anni fa, queste mura ospitavano una famosa ferramenta milanese, ed è proprio da qui, da una storia di metallo e pietra, che nasce la nuova veste  di CAP, disegnata da Alessandro Schvili e realizzata da artigiani e designer affermati.

L’arredo di CAP è composto da elementi unici, creati su misura recuperando materiali il cui passato si lega al presente e al futuro del nuovo locale: sedie in ferro e paglia; sgabelli ricavati da vecchie botti; tavolini costruiti su antiche macine o recuperando cassettoni di pavimenti in parquet; credenze che uniscono infissi a cassetti dallo stile retrò; e poi le sedute, che fondono morbidi cuscini ad eleganti testate di letti in metallo. E il pavimento: un mix di lastre in ferro irregolari e mattonelle in cementine e graniglie di inizio secolo.

Grande attenzione anche all’illuminazione, affidata a un artista del ferro che ha recuperato stufe, pompe, imbuti e carrucole: le lampade-scultura della sala, dove la luce attraversa lettere dell’alfabeto incise sul metallo, simboleggiano la convivialità e la conversazione della tavola, mentre il bancone all’ingresso, coperto da una lastra con incisioni di numeri retroilluminati, gioca con il nome del locale – CAP – e con i codici di avviamento postale, eco dell’attenzione alla provenienza dei prodotti.   

Un design originale e unico, che unisce passato e futuro avvolgendo gli ospiti in un’atmosfera elegante, calda e informale; dove la freschezza del pesce, il tepore del vino e il gusto della conversazione possano fondersi in un’armonia perfetta, per un’esperienza enogastronomica indimenticabile.

Every place has a story, more or less long, which must be acknowledged. Thirty years ago, these walls housed a famous Milanese hardware store, and it’s from here, from a story of metal and stone, which is starting the new CAP, designed by Alessandro Schvili and built by famous craftsmen and designers .

The CAP furniture consists of unique elements, tailored recovering materials whose past is linked to the present and the future of the new space: iron and straw chairs; stools made from old barrels; tables made of old millstones or of recovered wooden floors; cupboards that unite fixtures and drawers in a delicate retro style; and then the benches, which combine soft cushions with stylish metal headboards. And the floor: a mix of uneven iron slabs, cement and chipping grits tiles of the turn of the century.

Great attention to lighting, entrusted to an artist who has recovered iron stoves, pumps, funnels and pulleys: the sculpture-lamps of the restaurant, where light passes through the letters engraved on the metal, symbolize the conviviality and conversation of the table, while the bar at the entrance, covered by a sheet with backlit numeral incisions, plays with the name of the club – CAP, that in italian means also ZIP code – a kind of echo of the attention to the origin of products.

An original and unique design, which combines past and future wrapping the customers in an elegant, warm and informal atmosphere; where the freshness of the fish, the warmth of wine and the conversational style can merge in perfect harmony, for an unforgettable culinary experience.

CONTATTI

CHIUSO PER FERIE DAL 12 AL 22 AGOSTO

Via Bernardino Corio, 8 – 20135 Milano – Tel. +39 02 546 17 92

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